Rassegna Stampa

10 gennaio 2022

Peste suina, l’Italia rischia di perdere 20 milioni al mese di export

Fonte: ilsole24ore.com

L’allarme di Assica (produttori di salumi): adottare le misure necessarie per arginare il fenomeno e difendere il principio di regionalizzazione senza penalizzare l’intero Paese

Da giorni le organizzazioni agricole sul territorio stanno denunciando la diffusione di casi di peste suina africana in particolare nelle regioni settentrionali. Una malattia che non si trasmette agli esseri umani ma che è molto contagiosa per suini e cinghiali e che rischia di mettere in ginocchio gli allevamenti.
Ma soprattutto, in prospettiva, nel momento in cui dovessero essere adottate misure restrittive delle importazioni da parte dei paesi Terzi, può creare danni economici pesantissimi all’intera filiera delle carni suine made in Italy.

La diffusione della peste suina africana in Cina nei mesi scorsi ha avuto effetti devastanti con milioni di capi abbattuti e un pesante vuoto di offerta in Cina che è stato necessario colmare con l’import da altri Paesi. Aspetto che ha finito per condizionare le quotazioni mondiali delle carni suine. Mentre però in Cina il fenomeno veniva in qualche modo e gradualmente gestito sono ricominciati a comparire casi di suini infetti anche in Europa e in Italia.