Rassegna Stampa

14 aprile 2022

In un prossimo futuro le specie di pesci commestibili potrebbero diminuire

Fonte: Agi

I cambiamenti climatici potrebbero alterare gli ecosistemi marini in modi inaspettati, tanto da modificare le interazioni tra prede e predatori oceanici. Uno studio combinato dell’Università di Rutgers e dell’Università della Columbia Britannica

I cambiamenti climatici potrebbero alterare gli ecosistemi marini in modi inaspettati, tanto da modificare le interazioni tra prede e predatori oceanici, costretti a individuare nuove aree abitative. Questo, almeno, è quanto emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B, condotto dagli scienziati dell’Università di Rutgers e dell’Università della Columbia Britannica.

Il riscaldamento delle acque, spiegano gli autori, potrebbe ridurre la disponibilità di specie ittiche da catturare. Le specie di grandi dimensioni potrebbero quindi sperimentare delle difficoltà nelle attività di foraggiamento. Allo stesso tempo, prospettano gli scienziati, i pescherecci potrebbero doversi spingere in zone mai battute e in aree geografiche nuove per soddisfare le richieste e le domande di prodotti ittici.

“Il nostro lavoro – osserva Malin Pinsky, dell’Università di Rutgers – suggerisce che il numero di esemplari potrebbe risultare significativamente inferiore nei prossimi anni. Il riscaldamento ambientale e le dinamiche della rete alimentare potrebbero compromettere in modo profondo la biodiversità marina”.