Rassegna Stampa

21 marzo 2022

Per consumare meno acqua l’agricoltura ha bisogno dei satelliti

Fonte: scienzainrete.it

Lo sviluppo della tecnologia ha fatto sì che, negli ultimi anni, i satelliti siano diventati uno strumento sempre più importante per l’agricoltura: per esempio, forniscono dati sull’evapotraspirazione e il consumo di acqua, contribuendo a una distribuzione ottimale di acqua e fertilizzanti che non solo migliora i raccolti, ma riduce anche i costi e l’impatto ambientale delle attività agricole.

In questi mesi, la scarsità di precipitazioni e le temperature più alte della media in Italia e in altri paesi europei ha portato a una condizione di siccità della quale, tra gli effetti negativi più immediati e rilevanti, vi sono quelli sull’agricoltura. Campo cui un supporto può essere fornito dai satelliti: oltre ai ben noti dati geospaziali, alla possibilità di fornire misure della temperatura oceanica, monitorare le condizioni dello strato dell’ozono, rilevare i livelli di inquinanti atmosferici e di seguire le trasformazioni dei ghiacciai terrestri e marini, i satelliti hanno, negli ultimi anni, assunto un ruolo significativo anche in campo agricolo.

Grazie alle moderne tecnologie, è possibile ottimizzare le attività agresti attraverso tecniche di mappatura dell’uso del suolo, per cui mediante i dati del telerilevamento siamo in grado di individuare aree a rischio desertificazione, erosione, siccità e acidificazione; conservazione della biodiversità, le immagini provenienti dallo spazio possono fornire informazioni sulla composizione delle specie, sulla copertura territoriale e sulla struttura della biomassa; monitoraggio della produzione agricola, l’analisi spettrale ad alta risoluzione consente la valutazione in tempo reale degli indici di vegetazione, nonché l’identificazione e il controllo delle dinamiche positive e negative dello sviluppo delle colture.