Rassegna Stampa

09 settembre 2020

Orso Papillon non è Baloo e nemmeno Yoghi: smettetela di umanizzare gli animali

Fonte: ilsole24ore.com

Demenziale il dibattito social sull’esemplare catturato in Trentino. Ma i programmi di re-introduzione in natura non funzionano come i cartoni animati

L’antropomorfizzazione di Walt Disney e Hanna & Barbera ha fatto presa fra i cittadini e mette a rischio la sopravvivenza delle comunità di orsi nelle zone dove vive l’uomo. Ma il rischio si ripete anche con i lupi, con le linci, con i grandi erbivori trasformati in Bambi. Ma ecco il fatto: alla seconda evasione per la terza volta è stato ricatturato M49, che non è la sigla di un’arma da assalto o di un mezzo blindato, ma è la denominazione scientifica di un esemplare di orso molto aggressivo che fino all’altro giorno vagava per i boschi (e fra le case) del Trentino dove era stato «importato».

Umanizzare un animale
Umanizzare gli animali è un fenomeno diffusissimo: c’è chi parla con voce da bambino cretinetti rivolgendosi a dignitosissimi cani e chi, senza pietà, impone loro abitini da pagliaccetto. C’è chi nei boschi s’imbatte nel cerbiatto neonato accucciato nell’erba e, malinterpretando le dinamiche della natura, pensa al Bambi abbandonato di Walt Disne y e s’affretta a volerlo salvare (mai avvicinarsi ai cerbiatti neonati: non sono abbandonati e se ci si avvicina si rischia di condannarli a morte. Allontanarsi subito in punta di piedi).