Rassegna Stampa

05 ottobre 2020

“Origine in etichetta solo se il nesso con la qualità dell’alimento è comprovato”

Fonte: foodandtec.com

Lo afferma una sentenza della Corte di Giustizia europea su un ricorso di Lactalis contro la normativa francese relativa all’origine del latte fresco

“La normativa dell’Unione che armonizza l’indicazione obbligatoria del Paese d’origine o del luogo di provenienza degli alimenti e, quindi anche del latte, non osta all’adozione di disposizioni nazionali che impongono ulteriori indicazioni d’origine o di provenienza. Tuttavia, l’adozione di queste indicazioni è possibile, tra le altre condizioni, solo se esiste un nesso oggettivamente comprovato tra l’origine o la provenienza di un alimento e talune sue qualità”. Recita così la sentenza emessa dalla Corte di Giustizia UE sul ricorso (causa C-485/18) presentato dal Gruppo Lactalis diretto all’annullamento del decreto francese che impone, tra l’altro, alle imprese del Paese di indicare in etichetta l’origine del latte fresco usato come ingrediente negli alimenti preimballati, modello poi seguito da altri Stati europei, tra cui l’Italia.