Rassegna Stampa

29 aprile 2021

One health e zoonosi: quando per gli italiani le probabili cause della pandemia e la sua possibile risoluzione sono ancora termini ignoti

Fonte: Federchimica Aisa

SECONDO UNA RICERCA CONDOTTA DA SWG E PROMOSSA DA FEDERCHIMICA AISA, 8 ITALIANI SU 10 NON CONOSCONO ALCUNI TERMINI ALLA BASE DI CHE COSA SIA ACCADUTO NELL’ULTIMO ANNO E MEZZO E NON SANNO QUALI POTREBBERO ESSERE GLI STRUMENTI PIÙ EFFICACI PER PREVENIRE FUTURE PANDEMIE.

L’85% DICHIARA PERÒ DI ESSERE CERTO CHE LA SALUTE DELL’UOMO SIA LEGATA A DOPPIO FILO AQUELLA DEGLI ANIMALI E DELL’AMBIENTE

PROF.SSA ILARIA CAPUA: IL CONCETTO DI ONE HEALTH È IN ESPANSIONE SIA PER QUANTO RIGUARDA I CONTENUTI SIA PER QUANTO RIGUARDA LE NUOVE METODOLOGIE E L’APPROCCIO.
PER TRADURLO CONCRETAMENTE BISOGNA CHE SE NE APPROPRINO SIA LE PERSONE SIA LE ISTITUZIONI. È NECESSARIO CHE DIVENTI UN CONCETTO DINAMICO NEL QUALE I SINGOLI ATTORI POSSANO RECUPERARE CENTRALITÀ DI AZIONE E DIVENTARE PROTAGONISTI, NON COMPARSE.

QUESTO È IL FONDAMENTO DI SALUTE CIRCOLARE.

Nonostante l’emergenza sanitaria ancora in corso, gli italiani sembrano non saperne ancora abbastanza in fatto di zoonosi e One Health, probabile causa e possibile risoluzione di future pandemie. A fare il punto su questi temi sono i risultati di un sondaggio condotto da SWG e presentato oggi nel corso di un webinar promosso da Federchimica AISA, Associazione Nazionale Imprese Salute
Animale, a cui han partecipato la Prof.ssa Ilaria Capua, Direttore centro di eccellenza One Health, Università della Florida.
A distanza di più di un anno, infatti, le cause della pandemia da Covid-19 sembrano non ancora del tutto chiare, mentre pare sempre più evidente che la crescente simbiosi tra uomo e animali sia stata uno dei fattori scatenanti. È ciò che in gergo tecnico è definito
“zoonosi” ovvero quell’insieme di malattie che si trasmettono direttamente dagli animali all’uomo e viceversa; più frequenti proprio quando la coabitazione è più assidua.
.”