Rassegna Stampa

28 luglio 2026

Nuovi limiti UE per le micotossine nei mangimi

Fonte: Federchimica Aisa

a Commissione Europea ha ufficialmente pubblicato la nuova Raccomandazione (UE) 2026/1801, che va a ridefinire le strategie di controllo e i valori di riferimento per specifiche micotossine nei prodotti destinati all’alimentazione degli animali. Il documento, che andrà a sostituire integralmente le precedenti raccomandazioni 2006/576/CE e 2013/165/UE, nasce dalla necessità di allineare la legislazione comunitaria alle più recenti (e stringenti) evidenze scientifiche fornite dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA).

Infatti, negli ultimi anni, EFSA ha adottato una serie di pareri scientifici focalizzati sui rischi per la salute animale derivanti dall’esposizione a pericolosi metaboliti fungini: gli studi condotti tra il 2017 e il 2023 hanno dimostrato che l’impatto tossicologico di sostanze come il deossinivalenolo (DON), lo zearalenone, l’ocratossina A, le tossine T-2/HT-2 e le fumonisine è superiore a quanto stimato in passato. Infatti, il gruppo CONTAM ha individuato effetti avversi cronici, quali inappetenza e mancato aumento di peso negli animali, portando a una drastica riduzione delle soglie di tolleranza per specie sensibili come cavalli, pollame e ruminanti: di conseguenza, per garantire un elevato livello di protezione, la Commissione Europea ha ritenuto indispensabile aggiornare i parametri di sicurezza.

Il provvedimento introduce un approccio integrato e preventivo a 360 gradi per la filiera mangimistica.