Rassegna Stampa

26 luglio 2022

Non lo si sa, ma la veterinaria italiana è all’avanguardia in Europa nel garantire la salute di cittadini e animali

Fonte: italiaoggi.it

Il cammino del sistema veterinario italiano, in questi ultimi 60 anni, è stato vertiginoso. Il sistema partiva da un paese vetero rurale, in gran parte arretrato, in alcune zone ancora medioevale ed ha raggiunto, in pochi decenni, dei vertici che oggi vengono seguiti con interesse ed ammirazione anche dai paesi europei tecnologicamente più avanzati. Questo risultato è dovuto alle università, alle scuole di specializzazione, alle iniziative industriali private e alla copertura a tappeto di tutte le zone del paese con le condotte veterinarie, veri presidi sempre operanti a difesa della salute delle persone e degli animali.

Questa vertiginosa parabola è stata interamente vissuta da protagonista dal prof. Giovanni Sali che, partendo da una povera ma impegnativa condotta veterinaria nell’alto Appennino ligure-emiliano (da lui vinta nel 1954 come più giovane veterinario condotto in Italia) ha poi conseguito la libera docenza (insegnando nelle università di Milano e di Pisa), ha realizzato il primo ospedale privato per bovini in Europa, è stato il referente italiano della celebre scuola veterinaria di Hannover, è stato a lungo consulente di una multinazionale tedesca del farmaco e ha specializzato più di mille veterinari in oltre 110 corsi intensivi da lui organizzati con docenti di altissimo livello, anche stranieri.

Questa impegnativa traiettoria professionale viene adesso descritta in un efficace libro di ricordi di Sali dal titolo apparentemente stravagante: «Cavalli otto, uomini quaranta». È questo il motto organizzativo dei reparti di cavalleria militare che nei vagoni ferroviari portavano uomini e animali al fronte di guerra, prevedevano questo tipo di affollamento per ogni vettura ferroviaria. La prima attività professionale di Sali avvenne infatti, come ufficiale veterinario di leva, a Pinerolo, presso la sede del glorioso reggimento Nizza Cavalleria.