Rassegna Stampa

20 gennaio 2021

Nitriti e nitrati: cosa sono e perché si usano. Si possono sostituire questi discussi conservanti?

Fonte: ilfattoalimentare.it

Sono passati ormai cinque anni da quando l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc), ha classificato le carni lavorate – insaccati, salami, prosciutti – fra gli agenti cancerogeni, sollevando un gran polverone. Si sono letti molti articoli allarmistici, cui hanno risposto le associazioni di produttori, in difesa dei loro salumi e facendo leva sulle “eccellenze” italiane. Successivamente anche l’Istituto superiore di sanità ha tentato di arginare le polemiche, chiarendo alcuni aspetti e ridimensionando l’allarme, con queste parole: “È bene precisare che gli studi epidemiologici offrono dati di correlazioni scientifiche che non possono essere interpretati come prove di un rapporto di causa-effetto. Ciò significa che si può parlare di aumento del rischio, e quindi di aumento della probabilità che compaia la malattia, quando si consuma carne rossa o lavorata, ma non si può dire che la malattia comparirà sicuramente in conseguenza del loro consumo.”