Rassegna Stampa

03 maggio 2021

Nel miele traccia dei test nucleari di più di 50 anni fa

Fonte: galileonet.it

La natura non smette di sorprenderci. E ancora una volta oggi lo fa fornendoci una prova di un evento, e di un particolare periodo storico. Quello dell’era atomica e dei test nucleari svolti negli Stati Uniti e in altri paesi negli anni ’50 e ’60. Uno studio condotto da geologi statunitensi rivela infatti che il miele prodotto oggi contiene ancora il cesio-137, un isotopo radioattivo del cesio, residuo delle esplosioni di allora. Il risultato non desta però preoccupazioni, dato che ben al di sotto della soglia di allerta segnalata dalle autorità.

La chiave di lettura, invece, è un’altra. La ricerca, svolta dall’università William & Mari a Williamsburg, in Virginia, fornisce una prova diretta della permanenza dell’elemento nell’ambiente, scambiato fra fauna e flora. Le ragioni sono da rintracciare nel fatto che l’isotopo radioattivo si mimetizza bene e viene confuso con il potassio da molte piante, che dunque continuano a assorbirlo. E il ciclo prosegue. I risultati sono pubblicati su Nature Communications.