Rassegna Stampa

15 febbraio 2021

Negli allevamenti cinesi è comparso un nuovo ceppo virale di influenza suina potenzialmente letale per l’uomo

Fonte: huffingtonpost.it

La speranza che la missione dell’OMS sulle origini della pandemia in Cina possa aiutare il mondo a prevenirne un’altra si è quindi infranta.

Non è emerso niente di quanto normalmente si cerca quando si fa un’indagine epidemiologica sulle malattie animali: quali animali erano presenti? Quanti? Da dove provenivano? Erano state fatte indagini diagnostiche per la presenza di malattie infettive? Impresa forse impossibile arrivando più di un anno dopo sul luogo del misfatto!

Perché è fondamentale comprendere l’origine animale dell’epidemia da SARS-Cov-2?

Perché questa che ci affligge è solo l’ultima in ordine di tempo tra le zoonosi, ovvero quelle malattie che dagli animali si trasmettono all’uomo. Secondo I’OMS negli ultimi trent’anni il 70% delle malattie infettive emergenti umane ha avuto origine dagli animali. Queste malattie, favorite dal cambiamento climatico e dallo sfruttamento degli ecosistemi, scaturiscono per la maggior parte dagli animali selvatici e se è vero che compaiono in tutto il mondo, è indubbio che le più minacciose abbiano avuto origine in Cina per poi diffondersi a macchia d’olio.