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Pandemia Coronavirus. Vicini a tutti i connazionali. Veterinari del Ssn attivi e pronti a fare la propria parte

Pandemia Coronavirus. Vicini a tutti i connazionali. Veterinari del Ssn attivi e pronti a fare la propria parte

Il Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica ritiene doveroso esprimere la propria profonda vicinanza e solidarietà a tutti coloro che in questo momento particolarmente difficile stanno soffrendo per motivi di salute, alle famiglie delle persone ospedalizzate, a chi ha peso una persona cara, a tutti i nostri connazionali. Riteniamo doveroso manifestare in particolare la nostra solidarietà a tutti gli operatori sanitari che si stanno impegnando allo stremo per vincere la guerra contro questo virus. Questo non è il momento delle recriminazioni contro le inerzie, i definanziamenti del Servizio sanitario nazionale, la mancanza di DPI che abbiamo comunque denunciato, lo svilimento delle professionalità dei sanitari ieri così superflui e oggi così carenti, che almeno riscuotono l’affetto sincero della nostra gente. Dopo la tempesta ci dovrà comunque essere tempo per farlo. In questo momento i medici veterinari del Ssn, oggi più che mai, si sentono parte attiva, responsabile e sempre disponibile di una comunità scientifica, professionale e civile, pronti a entrare in gioco con la loro esperienza, con i loro laboratori, con il loro saper fare. Con determinazione e orgoglio sapremo uscire tutti insieme da questa triste vicenda. Ringraziamo tutte le persone che stanno compiendo uno sforzo straordinario per il bene di tutti. Il Segretario Nazionale Dott. Aldo Grasselli

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Rassegna Stampa

25 marzo 2020

Mozzarella di bufala campana, c’è la deroga per il latte congelato

Fonte: Agronotizie

Il decreto del 19 marzo 2020 consente l’utilizzo del latte conservato dall’inizio dell’emergenza Covid-19, a patto che non superi determinati massimali. In sospeso la norma sugli incarti da utilizzare per le produzioni in deroga

Il 19 marzo scorso, Francesco Saverio Abate, capo del Dipartimento per le Politiche competitive della qualità del ministero delle Politiche agricole, con un proprio decreto, ha adottato una modifica temporanea del disciplinare di produzione della mozzarella di bufala campana Dop, introducendo la possibilità – entro determinati limiti – di utilizzare il latte congelato per la produzione tutelata e di fatto sospendendo la norma che prevede l’utilizzo di solo latte fresco entro le 60 ore dalla prima mungitura.

La modifica temporanea era stata richiesta il 18 marzo scorso dallo stesso Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, per tentare di ovviare alla crisi di domanda che affligge il comparto e che ha determinato la quasi totale saturazione dei congelatori nella disponibilità dei caseifici, a seguito di un crollo della trasformazione del latte in mozzarella – secondo quanto riferisce Assolatte – del 60% nelle prime due settimane di marzo 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019.

Il Mipaaf ha concesso la deroga ad alcune precise condizioni. I

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