Rassegna Stampa

31 marzo 2021

Listeria, alcuni ceppi particolarmente diffusi nella catena alimentare europea. Lo studio di Efsa, Ecdc e Anses

Fonte: ilfattoalimentare.it

La listeriosi non è tra le infezioni alimentari più comuni, superata di gran lunga da Salmonella e Campylobacter. Ma è sicuramente tra quelle che possono avere le conseguenze più gravi, talvolta anche mortali, soprattutto per le persone anziane e immunocompromesse, e può causare anche complicazioni in gravidanza. Ora un nuovo studio collaborativo condotto dagli esperti di Efsa, Ecdc e Anses ha scoperto che certi ceppi di Listeria monocytogenes sono particolarmente diffusi nella catena alimentare umana in Europa, soprattutto nel pesce crudo e affumicato in testa.

Lo studio, chiamato “European Listeria Typing Exercise” (ELiTE, Esercizio europeo di tipizzazione della Listeria) e basato sull’approccio On Health, aveva l’obiettivo di caratterizzare a livello molecolare e investigare la diffusione di vari ceppi del batterio nella popolazione e nel cibo durante un periodo di due anni (2010/2011). A questo scopo, i ricercatori hanno analizzato 993 campioni di Listeria, di cui 580 di origine umana e 413 prelevati da alimenti, e provenienti rispettivamente da 13 e 23 stati membri. Nell’indagine sono stati solo i cibi pronti più a rischio di contaminazione da Listeria: pesce crudo e affumicato (88%), formaggi freschi (2%) e prodotti confezionati a base di carne (10%).