Rassegna Stampa

20 novembre 2019

Le microplastiche abbondano nelle nursery del mare. Così i pesciolini le scambiano per cibo e risalgono la catena alimentare

Fonte: ilfattoalimentare.it

Le microplastiche, in mare, si annidano dove il danno che possono arrecare è maggiore, e cioè in formazioni naturali che sono vere e proprie nursery per le larve e i pesci appena nati. Lì infatti si concentrano in quantità straordinariamente alte, ed essendo di dimensioni analoghe a quelle delle prede che i piccoli pesci iniziano a cercare (e cioè di 1 millimetro o meno di diametro), vengono inesorabilmente mangiate e assorbite, e iniziano a depositarsi negli organi in crescita. Questo il quadro, allarmante, che emerge da uno degli studi più completi mai condotti sull’argomento, nato da una collaborazione tra il NOAA’s Pacific Islands Fisheries Science Center statunitense, la Bangor University britannica e altri atenei americani, e pubblicato su PNAS.