Rassegna Stampa

24 luglio 2023

Le carni coltivate, fra realtà e narrazione

Fonte: Agronotizie

Interviste impossibili: non salveranno il mondo, ma nemmeno minacceranno la zootecnia attuale. Sono le carni coltivate, osteggiate oppure osannate, raramente discusse con razionale obiettività

Proprio nel momento in cui questo articolo viene scritto, il Senato ha approvato il Disegno di Legge n° 651 che vieta in Italia sia la produzione sia la vendita delle cosiddette “carni coltivate”. Un Ddl presentato e caldeggiato dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, trovando numerosi alleati in associazioni agricole come per esempio Coldiretti e Federbio, solo per citarne alcune.

Sono stati 93 i voti favorevoli, ovvero la maggioranza di Governo cui si è aggiunta Italia Viva. Solo 28 invece i contrari, ovvero Verdi e Sinistra Italia, Movimento 5 Stelle e alcuni membri del Gruppo Misto. Astenuti Partito Democratico e Azione, per complessivi 32 voti “bianchi”. Non una vittoria plebiscitaria, quindi, come avvenuto in passato per esempio contro glifosate, quando a votare in modo diverso dal resto del Senato fu la sola Senatrice a vita Elena Cattaneo. Ma comunque una vittoria significativa.

Da mesi, del resto, sulle “carni coltivate” circolano mantra già visti in passato contro la chimica agraria e le biotecnologie. Trattasi di espressioni come “carni sintetiche”, “cibo Frankenstein”, “cellule impazzite”, “fake meat” e altre prevedibili locuzioni atte a spaventare la popolazione e a influenzare i media.

Sull’altro fronte, compatte si muovono le lobby eco veg animaliste, le quali propugnano le “carni coltivate” più che altro poiché sperano che tramite queste potranno uscire vincenti nelle proprie crociate per fare chiudere gli allevamenti, accusati di ogni ignominia, il più delle volte in modo fasullo e strumentalmente gonfiato. Nel mezzo, un numero apprezzabili di tecnici e scienziati che vorrebbero studiare più dettagliatamente questo nuovo fronte di sviluppo alimentare, al fine di stimarne le reali potenzialità, nonché i pregi e i limiti.

Sarà quindi bene chiedere a loro, alle “carni coltivate” cosa ne pensano, di se stesse e del clima conflittuale che si è generato loro intorno.

Care “carni coltivate”, negli ultimi mesi se n’è sentite di tutti colori su di voi. Quindi iniziamo a chiarire cosa siete.
“Cellule. Ha presente quelle del suo bicipite o del suo deltoide? Ecco, quelle. Solo proveniamo da altri esponenti del mondo animale. Possiamo essere infatti di bovini, suini, volatili e tanti altri animali. Ma cellule siamo e cellule rimaniamo”.