Rassegna Stampa

18 gennaio 2022

Latte fresco: cambiare la scadenza si può ed è anche una misura per limitare lo spreco

Fonte: ilfattoalimentare.it

Nel Regno Unito la catena di supermercati Morrisons ha deciso di sostituire la data di scadenza del latte fresco indicata sull’etichetta dopo la frase “da consumare entro …”. L’intenzione è di sostituire la scadenza con il termine minimo di conservazione, riportato sull’etichetta dopo la frase “da consumare preferibilmente entro …”. La differenza è importante perché nel primo caso la data rappresenta l’ultimo giorno utile per consumare il prodotto, nel secondo, invece, la dicitura è più flessibile e la data si riferisce al giorno entro il quale l’alimento mantiene qualità, gusto e consistenza iniziale. Questo però vuol dire che nei giorni immediatamente successivi il latte si può ancora consumare.

Apparentemente si tratta di una differenza marginale, ma in realtà è una modifica importante anche se il numero di giorni non cambia. La variazione della scritta vuole fare capire alle persone che quando il latte è ben conservato si può consumare anche dopo qualche giorno rispetto alla data riportata sull’etichetta. L’operazione dei supermercati inglesi ha lo scopo di ridurre lo spreco, visto che quando il prodotto arriva alla scadenza la maggior parte delle persone tende a buttarlo anche se è ancora buono. Le prove condotte in laboratorio confermano questa ipotesi. In ogni caso se si hanno dei dubbi basta assaggiarlo, per rendersi conto che è ancora buono