Rassegna Stampa

21 aprile 2020

L’agricoltura ha un grosso problema

Fonte: ilpost.it

Mancano centinaia di migliaia di braccianti, con conseguenze potenzialmente pesanti: quali sono le possibili soluzioni, tra sanatorie per migranti irregolari e sicurezza sul lavoro

Si sta avvicinando la stagione dei raccolti in frutteti, campi e vigneti – da qualche parte è già in corso – ma a causa dell’epidemia e del conseguente blocco delle frontiere quest’anno in Italia mancano circa 300 mila lavoratori e lavoratrici stagionali, di solito provenienti principalmente da Romania e Bulgaria. Il rischio concreto è dover lasciare nei campi una parte dei prodotti coltivati, e rallentare – se non bloccare – gli approvvigionamenti di cibo fresco a supermercati e negozi di alimentari.

Da giorni prosegue una discussione su come risolvere questa situazione: si parla di un’eventuale regolarizzazione dei migranti attualmente in Italia senza permesso di soggiorno, dell’apertura di corridoi con i paesi da cui provengono i lavoratori stagionali e di voucher agricoli semplificati per offrire opportunità a lavoratori in cassa integrazione, pensionati e studenti. Intorno a ciascuna di queste questioni ci sono richieste e scontri politici, ma la discussione è centrata quasi esclusivamente sulla quota di manodopera necessaria e sul metodo con cui ottenerla, con riferimenti molto rari e generici – a differenza di altri paesi – alle condizioni lavorative e soprattutto igienico-sanitarie offerte alle persone che si vorrebbero chiamare, o che stanno rinunciando al lavoro per assenza di tutele.