Rassegna Stampa

17 giugno 2021

L’acquacoltura può davvero ridurre la pressione sulla pesca?

Fonte: pesceinrete.com

Secondo un nuovo studio un aumento della produzione dell’acquacoltura non può ridurre la pressione sugli stock di pesce selvatico

L’acquacoltura può davvero ridurre la pressione sulla pesca? – Secondo i risultati di un nuovo studio intitolato “The search for blue transitions in aquaculture-dominant countries”, le affermazioni secondo cui un aumento della produzione dell’acquacoltura può ridurre la pressione sugli stock di pesce selvatico sono discutibili.

Pubblicato in un recente numero di Fish and Fisheries, gli autori Richard S. Cottrell, Danielle M. Ferraro, Gordon D. Blasco, Benjamin S. Halpern ed Halley E. Froehlich notano che: “La capacità dell’acquacoltura di fornire una fonte alternativa di pesce e frutti di mare alla pesca è stata un tempo promossa come uno strumento capace di ridurre la domanda di pesce selvatico e quindi di ridurre la pesca eccessiva. Ma, ad oggi, ci sono poche evidenze che suggeriscono che la crescita dell’acquacoltura abbia ridotto con successo lo sforzo di pesca sulle popolazioni selvatiche”.
Lo studio indaga sulla fondatezza della teoria della “transizione blu” guidata dall’acquacoltura. Questa postula che le popolazioni di pesci selvatici possono risanarsi come risultato della crescita dell’acquacoltura, tramite lo spostamento delle domanda di cibo da parte dell’uomo. Tuttavia, come osservano gli autori, la teoria deve ancora essere verificata.