Rassegna Stampa

14 giugno 2020

La pandemia è arrivata. E la prossima carestia potrebbe essere vicina

Fonte: ilsole24ore.com

Gli ultimi mesi sono stati sfidanti per molti di noi. L’anno è cominciato con l’invasione delle cavallette, poi la pandemia e per poco non è arrivato anche l’asteroide. Dopo questi eventi biblici una carestia non la vogliamo? Chiariamoci: non mi sto riferendo ad una carestia globale. Noi occidentali non ci mangeremo l’un l’altro per la fame, come avvenne sulle montagne andine o a Leningrado (di qui forse la famosa leggenda metropolitana che “i comunisti mangiano bambini”). Chi rischia di morire di fame, in maggioranza, sono i poveri dei paesi diversamente sviluppati. La stima della Fao parla di circa 250 milioni di persone vittime di “insicurezza alimentare”.

L’impatto del Covid sull’intera filiera è articolato; il termine carestia non rende veramente l’idea. Ci sono molteplici scenari da qui a 2-3 anni che riguarderanno la sicurezza alimentare. Alcuni sono strettamente legati al Covid, alcuni derivati dalle conseguenze del lockdown altri, temo, saranno “stimolati” dalla finanza. Consideriamoli uno dopo l’altro, non dimenticando che alcuni di loro sono “cumulabili” come le offerte del supermercato.