Rassegna Stampa

05 agosto 2019

La nanotecnologia accelera radicalmente la rilevazione della Salmonella

Fonte: Cordis

Ogni anno nell’Unione europea, il batterio Salmonella è responsabile di 100 000 casi di intossicazione alimentare. Con le tecnologie attuali, la rilevazione richiede fino a cinque giorni, ponendo una seria minaccia per le applicazioni di sicurezza alimentare e portando spesso al ritiro dei prodotti.

Attualmente, la rilevazione e l’identificazione della Salmonella si basa su tecniche tradizionali di coltura microbiologica, test biochimici o esami che utilizzano anticorpi in grado di riconoscere le proteine specifiche del batterio patogeno. Tuttavia, questi metodi richiedono molto tempo e necessitano di un arricchimento batterico o livelli batterici elevati per una rilevazione efficiente.

Migliorare la sensibilità della rilevazione della Salmonella

Il progetto DART Diagnostics, finanziato dall’UE, ha sviluppato un kit per la rapida individuazione della Salmonella, che impiega i più recenti nanomateriali. «Il nostro approccio è unico nel suo genere grazie a un sistema di amplificazione che contiene più reporter per evento di riconoscimento, consentendo l’analisi di campioni più piccoli e meno concentrati», spiega Ana Martins, co-fondatrice della società DART Diagnostics.

I nanomateriali sviluppati sono intrinsecamente biocompatibili e stabili in condizioni fisiologiche. Questa nuova tecnologia è stata testata in varie condizioni sperimentali e modificata di conseguenza per facilitare la rilevazione accurata e sensibile della Salmonella. Anche se il prototipo deve ancora essere testato sul campo, i partner del progetto sperano che i continui adattamenti del sistema contribuiranno a reintrodurlo ai potenziali clienti.