Rassegna Stampa

31 maggio 2023

La lontra torna a popolare il Nord Italia, ma la sua sopravvivenza è ancora a rischio

Fonte: repubblica.it

A 40 anni dall’ultimo lavoro per documentare la presenza di questo mammifero, un monitoraggio di Wwf e Università del Molise mostra un graduale ritorno di un animale che un tempo abitava tutta la penisola

Nelle cartoline da viaggio per la ripresa della biodiversità ci sono lontre avvistate sugli scogli a ridosso delle spiagge (a Castellabate), altre incrociate dai canoisti lungo i fiumi (in Cilento) e altre ancora avvistate dove erano scomparse da mezzo secolo, come nelle Dolomiti. La lontra, in Italia, sta pian piano tornando. Va detto sottovoce, quasi per non disturbarla: di questo affascinante animale, regina dei fiumi e degli specchi d’acqua, lungo lo Stivale si contano appena un migliaio di esemplari, soprattutto al sud.

Eppure i segnali di una incoraggiante ripresa, racconta il Wwf che in collaborazione con l’Università del Molise ha portato avanti un monitoraggio della specie, ci sono eccome. Per esempio, dopo anni è tornata ad essere presente in zone dove era scomparsa come Friuli Venezia Giulia, Veneto, Alto Adige, oppure Lombardia e Liguria, mentre in zone come Piemonte (a parte un piccolo nucleo nel parco regionale del Ticino) o Emilia Romagna, Toscana e Umbria è ancora assente. Il vero territorio delle lontre italiane è però soprattutto il centro sud: la popolazione è concentrata in Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e in aumento in Abruzzo e Molise.