Rassegna Stampa

30 marzo 2021

La gestione della prima fase dell’emergenza sanitaria COVID-19: l’esperienza del Servizio di Igiene degli Alimenti di Origine Animale dell’ASUR Marche – Area Vasta n. 4 di Fermo

Fonte: veterinariaalimenti.marche.it/

A distanza di quattro anni dalle emergenze “terremoto” e “Listeriosi umana” che hanno colpito il territorio marchigiano, il Servizio Igiene Alimenti di Origine Animale (SIAOA) dell’Azienda Sanitaria Unica della Regione Marche (ASUR) – Area Vasta n. 4 di Fermo (AV4) è stato coinvolto, con tutti i Servizi del Dipartimento di Prevenzione, nell’emergenza epidemica da CoViD-19.

L’applicazione delle misure restrittive sull’intero territorio nazionale ha reso necessario da parte del Servizio la messa in atto di una serie di azioni atte a rimodulare l’attività per adattarsi alla situazione emergenziale in attesa dell’emanazione di Linee guida specifiche da parte delle superiori Autorità Competenti.

Le prime linee di indirizzo emanate dal Ministero della Salute (MS) nell’ambito della salute pubblica veterinaria e della sicurezza alimentare del 2 marzo 2020 individuano tra le attività non differibili di competenza del SIAOA solo le ispezioni previste per le macellazioni, compresa la macellazione speciale d’urgenza ed i controlli conseguenti ad allerte alimentari.

Per definire in modo più specifico e appropriato le attività non differibili di competenza, ritenendo generiche le indicazioni riportate nel suindicato documento ed al fine di limitare gli spostamenti del personale, finalizzandoli esclusivamente a quelle attività obbligatorie da garantire, il Servizio ha ridefinito con uno specifico documento del 10 marzo altre attività non differibili tra le quali il piano di monitoraggio regionale delle zone di produzione dei molluschi bivalvi vivi (MBV), le certificazioni per l’esportazione di alimenti, gli interventi in caso di tossinfezioni alimentari, i controlli su comando dell’ Uffici Veterinari Adempimenti Comunitari (UVAC) e dei Posti di Ispezione Frontaliera (PIF), i sopralluoghi su richiesta di altri organi di controllo, la visita della selvaggina cacciata prevista dai piani straordinari di abbattimento e la pronta disponibilità notturna e festiva per garantire i LEA.

Le azioni messe in atto in via prioritaria sono state dettate dalla necessità di garantire la tutela della salute e sicurezza dei cittadini, la tutela dell’incolumità del proprio personale operante sul campo ed il supporto alle attività produttive delle filiere agro-alimentari, oggi settore di vitale importanza per l’intera comunità locale, regionale e nazionale in attesa di una sperata ripartenza economica e sociale con ritorno alla normalità.