Rassegna Stampa

08 giugno 2021

La carne biologica ha meno batteri resistenti. Il problema delle contaminazione durante la macellazione

Fonte: ilfattoalimentare.it

La carne biologica certificata offre un vantaggio ulteriore, oltre a quello dell’assenza di fitofarmaci, antibiotici, ormoni, pesticidi ed erbicidi: contiene molto meno frequentemente batteri resistenti agli antibiotici di quella convenzionale, e questo è un bene per il singolo consumatore, ma anche per tutta la popolazione. La scoperta giunge da un imponente studio appena pubblicato su Environmental Health Perspective dai ricercatori della Bloomberg School of Public Health della Johns Hopkins University di Baltimora, che hanno analizzato i dati di poco meno di 40 mila campioni di carne di pollo, manzo e maiale controllati tra il 2012 e il 2017.

Negli Stati Uniti, già nel 1996 era stato lanciato il programma di monitoraggio continuo chiamato U.S. National Antimicrobial Resistance Monitoring System for Enteric Bacteria (Narms), grazie al quale si cerca di tenere sotto controllo l’andamento dell’antibiotico-resistenza nei pazienti, ma anche nei prodotti in vendita in negozi e supermercati, negli allevamenti e nelle fattorie. In particolare, nello studio i ricercatori hanno verificato la presenza dei quattro batteri più diffusi, e cioè la Salmonella, il Campylobacter, l’Enterococcus e l’Escherichia coli, e hanno scoperto che geni per la resistenza erano stati rilevati in oltre 1.400 campioni.

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