Rassegna Stampa

08 ottobre 2021

La caccia al cinghiale è la soluzione ai problemi dell’agricoltura?

Fonte: Agronotizie

L’agricoltura italiana è flagellata da una popolazione enorme e in continua crescita di cinghiali. Al problema non esiste una soluzione unica, ma la caccia può rappresentare un valido strumento di controllo. Abbiamo fatto il punto con un esperto

I cinghiali (Sus scrofa) sono un problema oggettivo. Il loro numero è in crescita e secondo stime approssimative potrebbe variare da 1 a 2 milioni di individui sparsi praticamente lungo tutto il territorio nazionale. Questi ungulati, altamente prolifici e onnivori, sono balzati all’onore delle cronache per i frequenti incidenti stradali, anche mortali, che causano attraversando strade e autostrade. Hanno fatto scandalo passeggiando per le vie del centro di Roma, Firenze e Genova, allarmando interi quartieri. Ma l’impatto più rilevante i cinghiali lo hanno sull’agricoltura.

Le stime a riguardo si sprecano ma è certo che ogni anno milioni di euro finiscono nella pancia di questi ungulati. E c’è un numero crescente di aziende agricole che perde una percentuale assai elevata dei raccolti a causa delle incursioni di questi animali.

Come se ne esce? Come si può abbassare la popolazione di cinghiali a un livello tale da non rappresentare più un pericolo per l’agricoltura e l’uomo? La caccia rappresenta davvero un valido strumento di contenimento? Per rispondere a tutte queste domande abbiamo interpellato un esperto di cinghiali, Andrea Monaco, ricercatore dell’Ispra e profondo conoscitore della biologia e delle abitudini dei cinghiali.

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