Rassegna Stampa

16 marzo 2020

La Bat Woman cinese che va a caccia di virus

Fonte: lescienze.it

Da sedici anni Shi Zhengli, virologa di Wuhan, preleva campioni di tessuto e sangue dai pipistrelli che vivono nelle grotte della Cina, identificando decine di virus mortali, da quello della SARS al nuovo coronavirus. Il problema, spiega, non sono gli animali, ma l’aumentare dei contatti con loro a causa dell’espansione della presenza umana

I misteriosi campioni dei pazienti sono arrivati all’Istituto di virologia di Wuhan alle 7 di sera del 30 dicembre 2019. Subito dopo, il cellulare di Shi Zhengli ha squillato: era il suo capo, il direttore dell’istituto. Il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Wuhan aveva scoperto un nuovo coronavirus in due pazienti ospedalieri con una polmonite atipica, e voleva che il prestigioso laboratorio di Shi indagasse.

Se la scoperta fosse stata confermata, il nuovo patogeno avrebbe rappresentato una grave minaccia per la salute pubblica: infatti apparteneva alla stessa famiglia di virus trasmessi dai pipistrelli di quello responsabile della SARS (sindrome respiratoria acuta grave), una malattia che tra il 2002 e il 2003 ha colpito 8100 persone provocando quasi 800 vittime. Il direttore ha detto: “Interrompi quello che stai facendo e mettiti al lavoro subito”, ricorda Shi.