Rassegna Stampa
22 marzo 2019
Intelligenza artificiale e droni al servizio dell’acquacoltura
Fonte: pesceinrete.com
I giapponesi si rivolgono a droni e intelligenza artificiale per tagliare i costi e migliorare le operazioni negli allevamenti
Gli allevatori di pesce giapponesi si rivolgono ai droni e all’intelligenza artificiale per tagliare i costi e migliorare le operazioni mentre la domanda di prodotti ittici continua a salire.
Si prevede che l’acquacoltura diventerà ancora più importanti man mano che le catture selvatiche diminuiranno per via della pesca eccessiva. Le operazioni d’acquacoltura più efficienti saranno quindi fondamentali per stare al passo con la crescente domanda, in particolare in un paese in cui la popolazione sta invecchiando e la forza lavoro si sta riducendo.
Le più grandi società tecnologiche e di telecomunicazioni del Giappone, tra cui Sharp e NEC , stanno diversificando le loro attività e sono interessate a sviluppare soluzioni high-tech per gli allevatori di pesci. Contestualmente, lo scorso dicembre, il governo giapponese ha modificato la legge sulla pesca del paese, per la prima volta in 70 anni, per consentire alle società non tradizionali di entrare nel settore della pesca, aprendo la porta per ulteriori sviluppi nella pesca intelligente.