Rassegna Stampa

03 febbraio 2021

Insetticoltura, nuova zootecnia

Fonte: Accademia dei Georgofili

Oltre un milione di specie di insetti, pari ai cinque sesti dell’intero regno animale e tra i più antichi colonizzatori delle terre emerse, sono il più grande raggruppamento di animali che popolano la Terra con un ruolo di primo piano nella colonizzazione di qualsiasi ambiente in cui vi sia sostanza organica, mangiando di tutto e essendo da tutti mangiati. Solo alcuni minimi esempi ci ricordano che di insetti si nutrono in cielo rondini rondoni e pipistrelli, nelle acque la gambusia e i pesci rossi mangiano le larve delle zanzare e sulla terra i formichieri si alimentano di formiche, senza dimenticare i primati che nei frutti cercano e mangiano le larve di insetti.

Anche l’uomo, nelle sue diverse culture, fin dall’antichità gusta le più diverse specie di insetti e le loro produzioni, come il miele delle api e di queste anche usa la cera. Con gli insetti, in positivo o in negativo, l’uomo con le sue attività ha stretto relazioni che condizionano più o meno direttamente l’economia, l’alimentazione, le abitudini e la salute e non ci si deve stupire del recente interesse per gli insetti in alimentazione umana, in via diretta e soprattutto indiretta, servendo anche come alimenti degli animali dei quali l’uomo si nutre e operando su materie organiche diverse e facendole entrare in un’economia circolare.