Rassegna Stampa

11 aprile 2023

Influenza aviaria, 27 milioni all’Italia

Fonte: Agronotizie

L’Unione Europea, a seguito di una richiesta dell’Italia, erogherà 27,2 milioni di euro al Paese dalla riserva agricola per il 2023 per aiutare gli allevamenti colpiti entro il prossimo 30 settembre

Notificata la più grande epidemia di influenza aviaria mai vista in Europa: in aumento i casi in Italia, soprattutto nella Pianura Padana e nella zona del Lago di Garda. A seguito di una richiesta italiana, l’Unione Europea erogherà, entro il 30 settembre 2023, 27,2 milioni di euro all’Italia dalla riserva agricola per il 2023 per aiutare gli allevamenti colpiti dalla malattia nel 2021 a fronteggiare la crisi nei settori ovaiolo e del pollame.

Nord Italia colpito dall’influenza aviaria
Secondo i dati della Commissione Europea, fra ottobre e dicembre 2021 si sono registrati 294 casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) del sottotipo H5 in Italia; e i casi non danno segno di scendere.

Infatti, nel 2022 l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) ha notificato la più grande epidemia di influenza aviaria vista fino ad ora in Europa, con un totale di 2.467 focolai nel pollame, 47,7 milioni di volatili abbattuti negli stabilimenti e 3.573 casi di HPAI in uccelli selvatici.

L’ultimo Rapporto dell’Efsa ha mostrato come l’Italia sia uno dei Paesi Ue che, insieme a Francia, Paesi Bassi, Belgio, Germania e Austria, ha visto un aumento dei casi di influenza aviaria dalla fine di gennaio 2023 in poi, in particolare nelle regioni della Pianura Padana e nella zona del Lago di Garda, dove è aumentata a dismisura la mortalità fra i gabbiani colpiti dalla malattia, mentre minori sono stati i casi di pollame colpiti.