Rassegna Stampa

13 febbraio 2020

In Europa si sono usati meno animali per la sperimentazione

Fonte: wired.it

Sono quasi 10 milioni gli animali utilizzati ogni anno nella ricerca. A questi, tuttavia, vanno aggiunti altri 12 milioni circa usati per mantenere le colonie di animali geneticamente modificati o soppressi per esubero. Ecco il nuovo rapporto della Commissione europea

Nei laboratori europei, il ricorso agli animali sembra essere in calo. A riferirlo è la Commissione europea che in un nuovo rapporto ha diffuso per la prima volta i dati statistici sulla stato della sperimentazione animale in Europa da quando sono state introdotte restringenti normative, ormai 7 anni fa, per le attività nei laboratori di ricerca. Secondo la Commissione europea, gli animali usati per fini scientifici nel triennio 2015-2017 sono quasi 10 milioni all’anno. A cui, tuttavia, vanno aggiunti oltre 12 milioni circa usati per mantenere le colonie di animali geneticamente modificati e/o soppressi per esubero e fornitura di tessuti. Raggiungendo così una quota di 22 milioni.

Il rapporto, pubblicato il 5 febbraio, esamina l’impatto di una direttiva, la 2010/63, sulla sperimentazione animale, entrata in vigore nel 2013 con lo scopo di ridurre l’uso degli animali nella ricerca e minimizzare il più possibile la loro sofferenza. E i risultati suggeriscono che in Europa l’uso degli animali nei laboratori sia lievemente diminuito. Per esempio, nel 2017, ossia l’anno più recente per il quale sono stati raccolti i dati, sono stati utilizzati 9,39 milioni animali per scopi scientifici, rispetto ai 9,59 milioni nel 2015. Dal 2015 al 2016, tuttavia, è stato osservato un lieve aumento, pari a 9,82 milioni. Sebbene questo dato impedisca, quindi, di confermare una significativa diminuzione, il nuovo rapporto dimostra che rispetto ai dati precedenti dall’entrata in vigore della direttiva, questi numeri suggeriscono “un chiaro sviluppo positivo”.