Rassegna Stampa

13 marzo 2019

Il biologico? Una realtà «bella e possibile». Cosa si è dimenticata di dire Elena Cattaneo

Fonte: ilfattoalimentare.it

questi giorni è in discussione al Senato, dopo essere stata approvata alla Camera, la prima legge quadro italiana sull’agricoltura biologica per la quale si registra un accordo da parte di quasi tutte le forze politiche. La norma considera la produzione biologica un’attività di interesse nazionale con funzione sociale e ambientale, in quanto settore economico basato prioritariamente sulla qualità dei prodotti, sulla sicurezza alimentare, sul benessere degli animali, sullo sviluppo rurale, sulla tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e sulla salvaguardia della biodiversità, che concorre alla tutela della salute e al raggiungimento degli obiettivi di riduzione dell’intensità delle emissioni di gas a effetto serra.

Una voce contraria è quella di Elena Cattaneo, senatrice a vita, che nei giorni scorsi ha risposto a un’intervista su Il sole 24 ore, in cui definisce il biologico una favola “bella ma impossibile” e rilancia la lettera che il 9 gennaio scorso è stata indirizzata a tutti i senatori della Repubblica e che della legge chiede il ritiro, firmata da oltre 400 tra Agronomi, ricercatori e docenti universitari. Elena Cattaneo è una farmacologa e biologa, che ha condotto numerose campagne contro il biologico che considera un inganno per i consumatori affascinati dalla “favola” del “naturale=buono” e costretti a pagare “prezzi fino al 100% superiori”.

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