Rassegna Stampa

19 febbraio 2019

I numeri della carne, avicoli nella tempesta

Fonte: Agronotizie

Cresce la produzione europea di carni avicole e il nostro export rallenta, mentre aumenta la carne importata. Ed è subito crisi

Meno di una tazzina di caffè. Tanto vale un chilo di pollo sui mercati all’origine, e si va da un minimo di 85 centesimi registrato da Ismea (istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) sulla piazza di Forlì il 4 febbraio per i polli leggeri, a un massimo di Macerata, dove il 12 febbraio un pollo di taglia pesante era pagato 1,02 euro.

In entrambi i casi con vistosi cali rispetto alla settimana precedente. Male anche la situazione delle galline, dove i prezzi oscillano fra i 31 centesimi al chilo (Treviso, 12 febbraio) e i 34 centesimi (Perugia, 5 febbraio). Ma più del calo di queste ultime settimane, preoccupa la distanza dai prezzi dello scorso anno.
Stando alle rilevazioni di Ismea, nello stesso periodo del 2018 i prezzi all’origine dei polli erano di oltre il 22% più alti.

Una caduta che accomuna, pur con valori differenti, tutti i comparti avicoli, dalle anatre ai tacchini.
E non va meglio nemmeno per le uova, anch’esse alle prese con una sensibile flessione rispetto allo scorso anno (meno 12,2%).