Rassegna Stampa

22 giugno 2022

Gli sprechi alimentari e la loro conversione per la produzione di latte

Fonte: Accademia dei Georgofili

Non è la prima volta che ci occupiamo degli sprechi degli avanzi alimentari delle nostre tavole, dei mercati e dell’industria che possono essere reimpiegati in alimentazione animale, in particolare per la produzione di latte. Ci ricorda l’argomento un articolo di “All About Feed” del 13 maggio scorso, a firma Treena Hein.

L’articolo ci informa su qual è la situazione globale, dagli Stati Uniti e Canada all’India, passando per l’Europa.

Secondo vari studi di alcune università americane, gli alimenti destinati alle bovine da latte negli Stati Uniti contengono dal 20 al 30% di avanzi alimentari di varia origine, con punte del 40%. I risultati in termini qualitativi e quantitativi di produzione di latte sono in tutto confrontabili con quelli ottenibili con cereali e semi di leguminose tradizionali. I sottoprodotti più comuni sono i residui dell’industria di panificazione e dolciaria, i residui di distilleria, scarti di frutta ed i ritagli delle verdure.

Le statistiche della “Northwest Dairy Association” riferite al 2015 indicano che circa 140 tonnellate di scarti alimentari vengono impiegate ogni giorno nell’alimentazione delle bovine da latte negli Stati Uniti. Uno studio dell’Università di Wisconsin-Madison ha identificato ben 41 diversi tipi di scarti e sottoprodotti.