Rassegna Stampa

09 ottobre 2020

Fao: Covid-19, gli impatti su cibo e agricoltura

Fonte: mangimiealimenti.it

La pandemia di CoVid-19 ha sconvolto l’economia mondiale. Il lockdown e il blocco alle attività, gli shock produttivi, le difficoltà nell’accesso al credito, la perdita dei posti di lavoro hanno avuto, e avranno, importanti conseguenze. Naturalmente anche il settore primario è stato colpito, mostrando però una certa capacità di reazione. I mercati alimentari – ricorda la Fao – hanno probabilmente subito di meno l’impatto delle perturbazioni della logistica e della minore domanda, ma restano comunque vulnerabili. Più esposti agli effetti della diffusione del nuovo coronavirus sono i Paesi già alle prese con crisi economiche o problemi strutturali, ad esempio quelli che dipendono dalle importazioni. Il rischio da scongiurare, in ogni caso, è quello di un’emergenza alimentare mondiale per l’aumento dei prezzi delle materie prime alimentari, per la disoccupazione e le diffuse difficoltà economiche.

I dati macroeconomici delle principali organizzazioni internazionali indicano una contrazione del Pil mondiale: -6% secondo l’Ocse, -5,2% secondo il Fondo monetario internazionale. Dietro questi dati ci sono riduzioni di reddito disponibile, perdita dei posti di lavoro, cali della produzione, difficoltà a esportare nei mercati dei Paesi più avanzati. La recessione dell’economia potrebbe comportare un forte aumento del numero di individui che soffrono la fame, almeno 83 milioni ma fino a 132 milioni in più. Inoltre secondo la Banca mondiale l’impatto economico potrebbe spingere circa 100 milioni di persone nella fascia della povertà estrema.