Rassegna Stampa

30 marzo 2022

De Castro: la condizionalità sociale nella nuova Pac

Fonte: Accademia dei Georgofili

Sessant’anni di pace, di crescita e prosperità economica: in questo 2022 ancora segnato dalle code di una pandemia e da una guerra alle porte di casa tra Russia e Ucraina, la Politica agricola comune resta un caposaldo. Un capitolo specifico dei Trattati di Roma che in oltre mezzo secolo ha contribuito a realizzare un’Europa unita nelle diversità. E che ancora oggi, grazie alla lungimiranza dei nostri padri costituenti, garantisce cibo a più di mezzo miliardo di cittadini. Con una novità assoluta nella sua storia: una condizionalità sociale che, in prospettiva, metterà alle corde chi non rispetterà i diritti dei lavoratori nelle aziende agricole.

Nel quadro della nuova Pac che entrerà in vigore nel 2023, infatti, l’Unione europea ha introdotto uno strumento – fortemente voluto dall’Italia con il nostro contributo al Parlamento Ue – in base al quale tutti coloro che non rispetteranno i requisiti relativi alle condizioni e di impiego dei lavoratori si vedranno decurtare, fino all’azzeramento, gli aiuti.