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Pandemia Coronavirus. Vicini a tutti i connazionali. Veterinari del Ssn attivi e pronti a fare la propria parte

Pandemia Coronavirus. Vicini a tutti i connazionali. Veterinari del Ssn attivi e pronti a fare la propria parte

Il Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica ritiene doveroso esprimere la propria profonda vicinanza e solidarietà a tutti coloro che in questo momento particolarmente difficile stanno soffrendo per motivi di salute, alle famiglie delle persone ospedalizzate, a chi ha peso una persona cara, a tutti i nostri connazionali. Riteniamo doveroso manifestare in particolare la nostra solidarietà a tutti gli operatori sanitari che si stanno impegnando allo stremo per vincere la guerra contro questo virus. Questo non è il momento delle recriminazioni contro le inerzie, i definanziamenti del Servizio sanitario nazionale, la mancanza di DPI che abbiamo comunque denunciato, lo svilimento delle professionalità dei sanitari ieri così superflui e oggi così carenti, che almeno riscuotono l’affetto sincero della nostra gente. Dopo la tempesta ci dovrà comunque essere tempo per farlo. In questo momento i medici veterinari del Ssn, oggi più che mai, si sentono parte attiva, responsabile e sempre disponibile di una comunità scientifica, professionale e civile, pronti a entrare in gioco con la loro esperienza, con i loro laboratori, con il loro saper fare. Con determinazione e orgoglio sapremo uscire tutti insieme da questa triste vicenda. Ringraziamo tutte le persone che stanno compiendo uno sforzo straordinario per il bene di tutti. Il Segretario Nazionale Dott. Aldo Grasselli

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Rassegna Stampa

25 marzo 2020

David Quammen: «Questo virus è più pericoloso di Ebola e Sars»

Fonte: ilmanifesto.it

Otto anni fa, nel 2012, il divulgatore scientifico e autore David Quammen ha scritto nel suo libro Spillover (Adelphi, 2014), una storia dell’evoluzione delle epidemie, che la futura grande pandemia («the Next Big One») sarebbe stata causata da un virus zoonotico trasmesso da un animale selvatico, verosimilmente un pipistrello, e sarebbe venuto a contatto con l’uomo attraverso un «wet market» in Cina.

Ma non si tratta di una profezia, Quammen è arrivato a queste conclusioni attraverso ricerche, inchieste e interviste accompagnate dai dati scientifici degli esperti.

Dalla sua casa in Montana, Quammen ci aiuta a comprendere meglio la pandemia di coronavirus, la sua genesi e il suo sviluppo.

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