Rassegna Stampa

26 novembre 2019

Dal Parlamento Ue nuovo tetto ai petti di pollo dall’Ucraina

Fonte: Ansa

L’Europarlamento ha dato il via libera alla modifica dell’accordo commerciale Ue-Ucraina sulla quota di ingresso nell’Unione di petti di pollo da Kiev. Per l’entrata in vigore manca solo l’ok del Consiglio e la ratifica da parte dell’Ucraina. La revisione parziale del trattato tra Ue e Ucraina del 2016 si è resa necessaria perché gli esportatori di Kiev avevano trovato una scappatoia che consentiva loro di aggirare il tetto alle esportazioni di petti di pollo in Ue. L’escamotage consisteva nella vendita del petto ‘con pezzo di osso di ala’, che non rientrava tra i tagli sottoposti a dazio.

Così sul mercato Ue arrivavano petti di pollo con prezzi sensibilmente inferiori rispetto a quelli europei. Le spedizioni di petti di pollo dall’Ucraina verso l’Ue sono aumentate di 15 volte dal 2016 al 2018. Per raggiungere il nuovo accordo, l’Ue ha dovuto comunque aumentare la quota dei petti a dazio zero stabilita nel 2016. “Il nuovo accordo – attacca l’europarlamentare della Lega Matteo Adinolfi – aumenta le importazioni di pollame che non rispetta gli standard di sicurezza alimentare e danneggia i produttori italiani ed europei”.