Rassegna Stampa

01 aprile 2020

Dal Covid-19 gli allevatori si difendono così

Fonte: Agronotizie

Attenzione alle forniture dall’esterno. Evitare l’ingresso degli estranei. Prevedere locali di “quarantena” e poi applicare tutte le misure di biosicurezza. Perché gli allevamenti non possono fermarsi

Gli alimenti non sono un veicolo del Covid-19. Lo ha confermato l’Efsa, l’ente europeo per la sicurezza alimentare.
Mettere in tavola un piatto a base di vegetali o di carne non rappresenta dunque un pericolo.
Semmai sono gli agricoltori e gli allevatori che devono fare di tutto per proteggersi dal virus.

Contrarre la malattia mette a rischio la propria salute e può avere ripercussioni devastanti per la propria attività.
Vale per le colture e in particolare per il lavoro negli allevamenti, dove non esiste un momento di pausa.

Le vacche vanno munte ogni giorno, almeno due volte, tutti gli animali vanno alimentati, accuditi e seguiti nel loro crescere, siano bovini, suini, polli o altro. L’allevatore non può concedersi assenze, specie prolungate.

Conoscere per prevenire
Dunque se la prevenzione dal Covid-19 è importante per tutti, lo è in qualche modo ancor più per chi ha la responsabilità di un allevamento, la cui funzione sociale nel fornire alimenti è oggi ancor più evidente.