Rassegna Stampa

08 giugno 2023

Dagli USA il primo vitello resistente al BVDV attraverso l’editing genetico

Fonte: Ruminantia

Il virus della diarrea virale bovina (BVDV, famiglia Flaviviridae, genere Pestivirus) è un patogeno ubiquitario del bestiame e può causare malattie gastrointestinali, respiratorie e problemi riproduttivi nei bovini. L’infezione da BVDV delle popolazioni di linfociti e monociti determina la soppressione immunitaria e la disseminazione sistemica del virus a più organi, compresi gli apparati digerente e riproduttivo. Nelle bovine gravide, il BVDV può attraversare la placenta e infettare il feto, causando aborto, malformazioni congenite o nascita di vitelli immunotolleranti con infezione persistente (BVDV-PI) che, fungendo da serbatoio, potranno contagiare altri animali.

Questa patologia ha un impatto economico significativo nella realtà degli allevamenti bovini. Nonostante i vaccini siano disponibili da più di 50 anni, l’ampia diversità genetica e antigenica nei ceppi circolanti di BVDV rappresenta una sfida per la loro efficacia.

Negli ultimi 20 anni, la comunità scientifica ha però scoperto il principale recettore cellulare dell’ospite che media l’infezione da BVDV (CD46), e l’area in cui il virus si lega a quel recettore causando l’infezione nelle bovine.