Rassegna Stampa

15 gennaio 2024

Da dove viene questa idea della “doggy bag”

Fonte: ilpost.it

L’usanza di portarsi a casa gli avanzi dal ristorante è diffusa in alcuni paesi ma molto poco in Italia, dove si comincia a pensare di introdurla per legge

Mercoledì il deputato di Forza Italia Giandiego Gatta ha presentato un disegno di legge che prevede di introdurre l’obbligo di fornire ai clienti dei ristoranti la cosiddetta 
“doggy bag” (traducibile con qualche approssimazione come “borsetta per il cane”), ossia un contenitore usa e getta in cui mettere gli avanzi del cibo che non è stato consumato per portarlo a casa. A dicembre una proposta di legge analoga era stata presentata in Senato dalla parlamentare leghista Mara Bizzotto. Tra le altre cose, la proposta presentata da Bizzotto prevede che i ristoratori debbano esporre un logo all’esterno dei loro locali per informare la clientela della possibilità di portare a casa gli avanzi. In entrambi i casi l’obiettivo della proposta è «contribuire a contrastare lo spreco alimentare».

L’abitudine di chiedere un contenitore in cui conservare gli avanzi dei pasti al ristorante è poco diffusa in Italia ma sdoganata in diversi paesi, in particolare negli Stati Uniti, dove si fa da più di ottant’anni. In un articolo pubblicato su Smithsonian Magazine, la rivista culturale pubblicata dalla Smithsonian Institution, un’organizzazione di ricerca finanziata dal governo statunitense, Jesse Rhodes ha scritto che questa usanza ha avuto origine negli anni Quaranta, quando il cibo a disposizione scarseggiava e i contadini iniziarono a conservare gli avanzi per nutrire il bestiame.