Rassegna Stampa

14 giugno 2022

Crefis: Redditività Dell’allevamento Suinicolo Ai Minimi Storici

Fonte: assosuini.it

Ancora brutte notizie per l’allevamento suinicolo. Secondo le ultime analisi del Crefis, il Centro ricerche economiche sulle filiere sostenibili, dell’Università Cattolica del S. Cuore, diretto dal professor Gabriele Canali, per il quinto mese consecutivo la suinicoltura italiana vede la sua redditività ai minimi storici. Con la sua attività di monitoraggio e analisi delle filiere suinicole, il Crefis fa sapere nel suo ultimo comunicato stampa, che l’andamento economico dell’intera filiera negli ultimi cinque mesi è stato colpito da una pesante crisi, con i più bassi valori dell’indice Crefis dal 2015, cioè da quando è disponibile questo indicatore, che misura la redditività dell’allevamento a ciclo chiuso. La discesa è evidente sia mese su mese (-9%) che anno su anno (-13,7%), e dall’inizio del 2022, il valore dell’indice risulta addirittura più basso del minimo storico raggiunto a giugno 2020, che era il momento peggiore della pandemia.

In calo anche la redditività della macellazione, svezzamento e ingrasso. A maggio la redditività della fase di svezzamento è ulteriormente diminuita, sia in termini congiunturali (-4,3%), cioè confrontando il periodo attuale con quello immediatamente precedente, che tendenziali (-12,1%) su un orizzonte temporale più lungo. Invece, con l’aumento dei prezzi dei capi da 40 Kg, la redditività della fase di accrescimento è salita a livello congiunturale (+2%), ma resta comunque a livelli più bassi rispetto agli ultimi due anni, con una variazione tendenziale del -22,9%. Anche la redditività per la fase di ingrasso scende (dato congiunturale -11,1% e dato tendenziale -10,9%), mentre quella del comparto della macellazione continua a calare a livello congiunturale (-2,5%), ma resta appena al di sopra del dato registrato nello stesso mese dello scorso anno (+2,1%).