Rassegna Stampa

11 ottobre 2021

Cozze e ostriche: nel Mare Adriatico arrivano le tetrodotossine. È allerta per i servizi sanitari

Fonte: ilfattoalimentare.it

Analisi di laboratorio condotte dall’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie (IZSVe *) su alcuni campioni di cozze provenienti dalla laguna di Marano in provincia di Udine, hanno riscontrato una presenza notevole di tetrodotossine (sostanze tossiche che costituiscono un serio rischio per la salute dei consumatori). L’aspetto preoccupante è che si tratta dei primi rilevamenti in molluschi bivalvi in questa area del Mare Adriatico.

La questione non è banale perché le tetrodotossine possono avere effetti potenzialmente letali per l’uomo. Se vengono ingerite ad alte dosi sono in grado di bloccare la conduzione nervosa, provocando paralisi e blocchi cardiorespiratori. Le tossine conosciute come “veleno del pesce palla”, sono state identificate per la prima volta in questi pesci che convivono con batteri in grado di produrle. Per questo mangiare la carne del pesce palla è molto rischioso, tanto che ogni anno si registrano avvelenamenti in diversi Paesi del sud-est asiatico. In Giappone, in particolare, il pesce palla è alla base di un piatto tradizionale chiamato fugu, che per legge può essere preparato solo da cuochi forniti di una licenza speciale, rilasciata dalle autorità sanitarie a seguito di un esame molto selettivo. Nell’Unione Europea e in altri Paesi il commercio del pesce palla è vietato.

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