Rassegna Stampa

21 ottobre 2020

Cinghiali. Perco: “Gli animali selvatici siano il campo di specialisti, non di pie dame”

Fonte: italiaambiente.it

Roma Nord, parco giochi di un quartiere contiguo al centro. Giovedì scorso una femmina di cinghiale con sei piccoli al seguito entra nell’area senza curarsi dei presenti. Tra l’arrivo della polizia che chiude i cancelli del parco e il contributo degli animalisti che portano loro da mangiare, gli animali restano lì per 24 ore. Venerdì sera intorno alle 22:00, la polizia provinciale anestetizza gli animali e i veterinari procedono con l’eutanasia di tutti e sette. Il resto è storia di un rimpallo di responsabilità tra il Comune di Roma (che avvia addirittura una commissione d’inchiesta amministrativa) e la Regione Lazio, dopo una più che prevedibile esplosione di polemiche che ha sollevato dubbi sull’opportunità di giungere a una soluzione drastica come quella che si è adottata. Polemiche o no, ci interessa capire a che fenomeno stiamo assistendo e perché ci ritroviamo di fronte alla “punta dell’iceberg” di un problema che non può essere risolto con un ring che schiera da una parte i buoni “con dei sentimenti” e dall’altra i cattivi “cinici e senza cuore”. Parla Franco Perco, zoologo libero professionista, già direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e dell’Osservatorio Faunistico della Provincia di Pordenone. Due lauree, una in legge e una in scienze naturali.

Franco Perco, lei è uno dei massimi esperti di ungulati in Italia. Sa dirci come mai una femmina con la propria cucciolata si è spinta così all’interno di un’area densamente popolata?