Rassegna Stampa

16 giugno 2022

Carni bianche, assemblea Unaitalia: costi dei mangimi insostenibili per la filiera

Fonte: ilsole24ore.com

Bruciati 800 milioni in un anno. Il presidente Forlini: «Fino ad oggi il settore ha tenuto testa alla crisi grazie al suo alto livello di integrazione verticale, ma siamo molto preoccupati per il futuro».

Oltre 800 milioni di euro bruciati in un anno, di cui 450 solo nella fase agricola per effetto dei rincari delle materie prime agricole (in primo luogo mangimi) e dell’energia. È la “conta dei danni” dovuta alla congiuntura internazionale per il settore avicolo made in Italy, uno dei comparti più virtuosi dell’agroalimentare italiano, tra i pochi ad avere un grado di autosufficienza del 108% per le carni bianche e del 95% per le uova. Una penalizzazione significativa e che sta rischiando anche di compromettere un quinquennio di continua e rilevante crescita con la prima battuta d’arresto nei consumi registrata nel primo trimestre del 2022.È quanto è emerso a Roma nel corso dell’assemblea di Unaitalia, l’associazione delle industrie del settore avicolo italiano.

Anche una filiera che soddisfa appieno con la propria produzione il fabbisogno interno è esposta ai mercati internazionali e lo è in particolare con i mangimi (che rappresentano il 60% dei costi di produzione e sono aumentati del 33% nel primo trimestre 2022). Solo ad aprile 2022 il mais è cresciuto del 59%, la soia del 15% e l’orzo del 90%.
Nel complesso questi aumenti hanno provocato una crescita generalizzata dei costi agricoli del 18,4% con incrementi dei costi produttivi che sono stati del 21,1% per la carne e del 50% per le uova (dati Ismea).