Rassegna Stampa

14 giugno 2022

Carne e latte protagonisti della “diplomazia alimentare”

Fonte: Agronotizie

La zootecnia declinata in chiave sostenibile entra a pieno titolo nel Tavolo delle filiere alimentari attivo presso la Farnesina. Con l’obiettivo di promuovere le nostre eccellenze e fare chiarezza sul reale impatto delle produzioni animali

Il valore dell’export agroalimentare italiano ha toccato recentemente nuovi record, sfondando quota 52 miliardi di euro.
Non stupisce allora il forte interesse dedicato alla “diplomazia alimentare”, che trova conferma nel Tavolo nazionale sulle filiere alimentari, attivo presso il ministero degli Esteri.
Se il vino resta il prodotto “principe” dell’export, non sono da meno le esportazioni che hanno come protagonisti la carne, il latte e le uova, sia come tali sia come “ingredienti” dei prodotti trasformati, vanto del migliore made in Italy.

La loro crescente importanza ha suggerito di arricchire e completare il “Tavolo” sulle filiere alimentari con la nascita di un Gruppo di lavoro sulla zootecnia sostenibile, coordinato da Lorenzo Morelli, ordinario di Microbiologia all’Università Cattolica e direttore del dipartimento di Scienze e tecnologie alimentari per una filiera agro-alimentare sostenibile.

Il cibo e la politica internazionale
Se Expo 2015 ha dato all’Italia visibilità internazionale sui temi dell’agroalimentare, la Dichiarazione di Matera, approvata nel 2021 dai ministeri degli Esteri e dello Sviluppo nell’ambio del G20 a presidenza italiana, ha ripreso e rilanciato questa esperienza: la politica in materia agroalimentare può essere strumento di politica internazionale.