Rassegna Stampa

11 febbraio 2019

Canada. Etichettatura errata: . Nuovi studi evidenziano l’errore in tutta la catena di approvvigionamento

Fonte: pesceinrete.com

Anche se non si è in grado di capire se si tratta di errori intenzionali, in genere pesce meno costoso viene venduto a prezzi più alti del dovuto

Una nuova ricerca, condotta da ricercatori dell’Università di Guelph, nell’Ontario, in Canada, ha rilevato che l’uso di etichettatura errata nei pesci è presente in tutta la catena di approvvigionamento.

I ricercatori hanno scoperto che il 32% dei pesci presi in esame, erano etichettati erroneamente. Il più alto tasso di errori di etichettatura era presente presso i rivenditori (38,1%), seguiti dagli impianti di trasformazione (27,3%) e dagli importatori (17,6%).

Condotto in collaborazione con la Canadian Food Inspection Agency (CFIA), lo studio è stato pubblicato sulla rivista Food Research International.

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