Rassegna Stampa

18 gennaio 2022

Aviaria, un’epidemia che sta uccidendo milioni di animali (con intervento di Maurizio Ferri)

Fonte: repubblica.it

Solo in Italia abbattuti, da metà ottobre a oggi, 14 milioni di capi: polli, tacchini e galline. I focolai del virus sono oltre trecento sparsi tra Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia e Veneto. Ma assicura l’esperto: “L’attuale aviaria è molto contagiosa per gli animali, ma non per l’uomo”

Esiste un’altra pandemia, oltre a quella di Covid, che sta flagellando l’Italia e l’Europa. Le sue vittime sono polli da carne, tacchini e galline ovaiole. Solamente nel nostro Paese sono stati abbattuti, da metà ottobre a oggi, 14 milioni di capi. I focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), provocata da sottotipi H5 del virus dell’influenza A, sono oltre trecento, distribuiti al momento in cinque Regioni: Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia e soprattutto Veneto, dove la situazione è talmente grave da far invocare agli allevatori lo stato di calamità.

Secondo Coldiretti, la stima dei danni ammonterebbe a mezzo miliardo di euro nel solo Veneto. In quella che è stata definita dal Friedrich Loeffler Institut, cioè l’Istituto tedesco per la ricerca sulla salute animale, “la più grave epidemia di influenza aviaria ad aver colpito l’Europa”, sono coinvolti per lo più allevamenti di tipo industriale – in Italia la stragrande maggioranza delle infezioni riguardano tacchini delle provincie di Verona, Vicenza e Padova – ma anche selvaggina e altri volatili. I protocolli di biosicurezza dell’Unione europea prevedono per i focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità l’attuazione di strette misure di controllo.