Rassegna Stampa

24 novembre 2022

Aviaria, sono 25 i focolai in Italia

Fonte: Agronotizie

Riunione straordinaria con le organizzazioni agricole di Masaf e Ministero della Salute. Confagricoltura chiede al Governo di velocizzare gli indennizzi e di risolvere alcuni problemi burocratici per chi alleva i volatili con contratti di soccida

Si è tenuta recentemente una riunione straordinaria convocata dal Ministero dell’Agricoltura (Masaf) e dal Ministero della Salute (Msal) sugli ultimi casi di influenza aviaria che hanno coinvolto alcuni allevamenti italiani, nel quadro di un più ampio allarme mondiale sull’espansione della malattia.

 

I nuovi focolai confermati tra gli allevamenti sono in tutto 25 (16 in Veneto e 5 in Lombardia, a cui si aggiungono 11 in allevamenti “rurali”); 25 sono, invece, i focolai tra le specie selvatiche (11 in Veneto e 10 in Emilia Romagna).

 

L’influenza aviaria è originata dai 15 sottotipi di virus aviari, tra questi c’è H5N1, circolante dal 1997, che è stato identificato come il più preoccupante proprio per la sua capacità di mutare rapidamente e di acquisire geni da virus che infettano altre specie animali. Gli uccelli che sopravvivono a H5N1 lo rilasciano per un periodo di almeno 10 giorni. Da qui la necessità di importanti misure di profilassi.