Rassegna Stampa

29 gennaio 2020

«Allevamento intensivo»: il Consiglio federale svizzero respinge l’iniziativa, ma intende elaborare un controprogetto

Fonte: Ufficio Federale della sicurezza alimentare e veterinaria - Svizzera

Il Consiglio federale raccomanda di respingere l’iniziativa «No all’allevamento intensivo in Svizzera (Iniziativa sull’allevamento intensivo)» poiché considera eccessiva la richiesta di inserire nella Costituzione standard di produzione biologica privati e di estenderli alle importazioni. Sostiene tuttavia l’obiettivo dell’iniziativa di migliorare ulteriormente le condizioni di detenzione degli animali in Svizzera e ha pertanto deciso, nella seduta del 29 gennaio 2020, di includere criteri per il benessere degli animali da reddito in un controprogetto diretto.

L’iniziativa mira a proteggere la dignità dell’animale negli allevamenti agricoli vietando i metodi intensivi. La Confederazione è chiamata a stabilire criteri per il ricovero, l’accesso a spazi esterni, il numero di animali detenuti e la macellazione che corrispondano almeno a quelli delle direttive Bio Suisse del 2018. La nuova disposizione costituzionale dovrebbe inoltre valere anche per l’importazione di prodotti di origine animale.

Il Consiglio federale è sostanzialmente d’accordo con l’obiettivo dell’iniziativa e intende pertanto includerne la richiesta principale in un controprogetto diretto e inserire nella Costituzione i criteri per il ricovero rispettoso, l’accesso regolare a spazi esterni e la macellazione etica degli animali, in modo da migliorare ulteriormente le condizioni di detenzione negli allevamenti agricoli. La Costituzione e la legislazione sulla protezione degli animali garantiscono già oggi un elevato livello di protezione degli animali da reddito. Inoltre, in virtù della legislazione sull’agricoltura, la Confederazione versa già oggi contributi a sostegno dei sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi degli animali (SSRA) e dell’uscita regolare all’aperto (URA).
Il Consiglio federale raccomanda tuttavia di respingere l’iniziativa poiché ritiene eccessivo inserire nella Costituzione standard di produzione biologica privati. Inoltre, la loro estensione alle importazioni sarebbe incompatibile con gli accordi commerciali e molto difficile da attuare. Il Consiglio federale intende per altro migliorare il benessere degli animali indipendentemente dalle dimensioni degli effettivi.