Rassegna Stampa

06 dicembre 2018

Alimentazione animale

Allerta su un batterio Ogm resistente agli antibiotici nei mangimi. È usato per produrre un additivo vietato in Ue, ma ancora in circolazione

Fonte: ilfattoalimentare.it

L’Unione europea ha disposto il ritiro dal mercato di una vitamina B (riboflavina) per mangimi animali, perché prodotta da batteri geneticamente modificati resistenti agli antibiotici usati nella pratica clinica e veterinaria, la cui nocività per animali, esseri umani e ambiente non può essere esclusa. Tuttavia, tonnellate di questo additivo sono ancora in circolazione. Infatti, il quotidiano francese Le Monde ha potuto visionare un documento di sintesi dell’autorità di controllo olandese, datato 14 novembre, da cui risulta che otto tonnellate di questo additivo sono state distribuite in tre Paesi – Italia, Paesi Bassi e Polonia – e sono ancora in circolazione anche in Germania, Norvegia, Russia, Finlandia, Islanda e Francia. L’additivo sotto accusa proviene dalla società cinese Shandong ed è stato venduto in Europa tramite la società olandese Trouw Nutrition, di proprietà del gruppo Nutreco, leader mondiale nei mangimi per animali, e dalle sue filiali.

“Con otto tonnellate di vitamine, si possono fare alcune centinaia di tonnellate di premiscele che verranno incorporate in centinaia di migliaia di tonnellate di cibo che saranno consumate da centinaia di migliaia, se non milioni di animali”, ha detto a Le Monde uno specialista in sicurezza alimentare a condizione dell’anonimato. Un portavoce della Commissione europea ha detto all’agenzia AFP che è stato attivato il Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff).