Rassegna Stampa

19 aprile 2023

Aflatossina M1 nel latte: il monitoraggio garantisce la sicurezza

Fonte: Ruminantia

Le micotossine sono composti tossici prodotti da varie specie fungine appartenenti, tra gli altri, ai generi Aspergillus, Penicillium e Fusarium. Le micotossine entrano nella catena alimentare a seguito della contaminazione delle colture che avviene prima o dopo il raccolto.

Normalmente si trovano in alimenti come cereali, frutta secca, noci e spezie. L’esposizione alle micotossine può avvenire tramite il consumo di alimenti contaminati o di alimenti di origine animale (soprattutto latticini) prodotti da animali nutriti con mangimi contaminati.

Tra le micotossine che rappresentano una preoccupazione per la salute umana e animale vi sono le aflatossine: in particolare, è noto che l’assunzione da parte dei ruminanti di mangimi contaminati da aflatossina B1 (AFB1) porta all’escrezione del suo metabolita aflatossina M1 (AFM1) con il latte. Le aflatossine possono provocare effetti negativi sulla salute di chi le assume. L’Unione Europea ha fissato un limite di soglia molto basso (50 ng/L) per la presenza di AFM1 nel latte.

Nel presente studio, sono stati considerati un totale di 95.882 campioni di latte intero crudo, raccolti presso allevamenti distribuiti in Lombardia tra il 2013 e il 2021; i campioni di latte sono stati sottoposti alla determinazione quantitativa di AFM1 utilizzando un metodo ELISA Bio-Shield M1 ES.